Chaser + Mondraker Emtb

Bici elettrica/ e bike Chaser+ della Mondraker

indice: contenuti delle varie pagine della ebike Chaser+ Mondraker

PAGINA – 1 questa apertaLa storia e la mission della ditta Mondraker
PAGINA – 2 Come è fatto il telaio della bici elettrica Chaser+
brevetto”Zero suspension system”
brevetto “Forward geometry”
come regolare forcella e ammortizzatore
PAGINA – 3Misure, quote, angoli e particolari del telaio della ebike Chaser+
PAGINA – 4Motore
Batteria e autonomia
ciclocomputer
Sospensioni
Prezzo
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CONTATTI


Ebike Chaser + modello 2020

TRAIL ruota da 27,5

Senza storia, niente ha valore, e paradossalmente questo vale sopratutto per le e bike; a pedalata assitita,che esistono da poco, ma dove la storia ha corso a grande velocità.

modello della chaser+ Mondraker arancione
modello Mondraker Chaser + (ingrandisci)

Si perchè ci si può improvvisare ma nulla può sostituire l’esperienza sofferta di errori, fallimenti, fatiche che non precludono di continuare la ricerca, anzi ricaricano la passione a continuare al punto che qualche volta non si dorme e le ore passate sui tentativi non si vedono.

Senza conoscerne la storia non si capisce neppure lo spirito della Mondraker e perchè è così a sé stante nel mondo delle mtb.

modello nero della mondraker chaser+
Colore nero per Mondraker Chaser+ (ingrandisci)

E’ assai riduttivo pensarla come un prodotto.

Di fatto è il risultato di un lavoro umano che parte da una passione che si svolge nei termini estetici e tecnici del prodotto finito.

Breve Storia della Mondraker

Tutte le storie iniziano con dei protagonisti.

Così anche la Mondraker deve il suo inizio e il suo sviluppo a due persone che ad Alicante, Spagna, nel 2002, lontano anni luce come spirito e passione dalla zona tedesca che condiziona tutto il settore delle bici elettriche..

La storia la fanno solo le persone, gli eventi sono solo il contesto in cui si muovono lottando per passione verso l’obiettivo, fino a trasformare anche il contesto.

Nella foto ci sono gli iniziali protagonisti: due rider appassionati che volevano costuire mtb originali nelle scelte sia tecniche che estetiche.

Israel romero e Miguel Pina cofondatori della mondraker
a sinistra Israel Romero e a destra Miguel Pina

Già nei loro occhi si vede gioia e soddisfazione e ne hanno tutte le ragioni per aver creato un brand ammirato in tutto il mondo e che si occupa solo di Mtb: a catalogo ce ne sono circa 60 modelli per le varie esigenze dei riders.

Perchè il nome Mondraker

All’inizio del loro viaggio verso la produzione di mtb erano ovviamente concentrati sull’aspetto produttivo che assorbiva interamente la loro energia.

Ma si è imposto a breve l’esigenza di dare un nome a questo progetto.

E’ stato un avvenimento personale di Miguel Pina.

fumetto Mandrake da cui deriva Mondraker

Rovistando nella sua collezione di vecchi comics della Marvel si è imbattuto nel famoso fumetto di Mandrake il mago che faceva cose fantastiche.

Esattamente come loro che volevano fare biciclette fantastiche per il variegatissimo mondo delle Mtb..

Storpiandolo un pò e dando qualche assonanza spagnola ecco nascere il brand Mondraker.



La mente

A capo dello staff degli ingegneri e designers c’è un ex atleta downhill che pare abbia vinto di più con i suoi modelli che da atleta: Cesar Rojo.

Non c’è modo più intelligente che avere un atleta nella progettazione che ha nelle gambe e nella testa di che cosa c’è bisogno e che ha tutta la sensibilità per sorreggere e correggere con le sue prove le idee che man mano sorgono lavorando e pedalando.

Il lavoro

Nonostante che i numeri siano cresciuti e la produzione ha raggiunto ormai livelli industriali lo staff operativo ed ingegneristico è fatto da persone che pedalano e sono coscienti della bella storia di crescita in cui sono inseriti.

Mondraker in salto

Ci mettono le mani, oltre alle pedalate, e da entrambi questi gesti nascono idee, progetti, tentativi, prove che stancare attivano e incendiano ancora di più la passione.

Le mani e la testa essendo alimentate da passione producono un risultato artigianale che arricchisce notevolmente una produzione industriale.

La manualità nella Mondraker la fa ancora da padrona

Tutti coloro che vi lavorano hanno la coscienza di essere i protagonisti di una bella storia.

Chi è protagonista del proprio lavoro si assume la sua responsabilità al punto da firmare il prodotto ha toccato.

E’ la prima cosa che vediamo sempre quando togliamo dal cartone la bicicletta nuova.

firma di chi monta la bicicletta mondraker Chaser+
La firma di chi ha montato la Chaser+Mondraker – (ingrandisci)

Lo staff è giovane non solo per età anagrafica, (Si può essere vecchi a 16 anni se si pensa di essere arrivati) ma per l’atteggiamento che vede in un risultato raggiunto soltanto l’inizio di un nuovo target da perseguire.

Verifica sul campo

Se si è appassionati si diventa anche seri e non si ha paura di vedere cosa il campo di verifica risponderà.

Il desiderio di qualità non ha paura della verifica anzi la desidera.

Non si vede l’ora che il campo ci suggerisca qualcosa che aumenti prestazioni e bellezza della propria bicicletta.



Momento atteso ma anche teso: la passione deve avere la risposta alle energie spese.

downhil in Mondraker
La mondraker in gara a Maribor

E anche quando la verifica fa notare la possibilità di miglioramenti essa non delude, ma per l’energia appassionata si rimane stupiti di una nuova possibilità per migliorare

Quale campo migliore delle gare e nell’affidare ad atleti esperti che possiedono una spasmodica sensibilità sui singoli componenti.

In questo link potete trovare alcuni dei riders che utilizzano le Mondraker.

Segue capitolo del telaio:

  • come è configurato il telaio,
  • misure
  • regolazione sospensioni
  • brevetti